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SETTECENTO

Specchio e Dogato - non è la semplice rivisitazione dello stile "tradizionale" in cucina ma la progettazione di un stile assolutamente nuovo che nasce dalla ricerca dello spirito autentico dei valori della tradizione Nella purezza del laccato bianco antico, il susseguirsi delle doghe ritma la superficie delle ante di Settecento, esaltando le venature del legno di frassino, restituite, nella loro trama naturale, dall'originale tecnica di verniciatura. Dal gioco dei segni, tra telaio e doghe, emerge, in tutta la loro importanza, la sapienza della Tradizione tramutata in perizia costruttiva, funzionalità  e design. Comparata ad una composizione musicale, il dogato di Settecento corrisponde al tempo "allegretto" di un concerto veneziano.

Questo è il vero classico.....

Le linee incise delle ante a doghe si alternano con il design della rastrelliera aperta, tutta in legno, comoda porta piatti e bicchieri, preceduta dalla cappa nobile. La zona lavoro posa su piani di pietra anticata (Aurisina del Carso o dalle cave venete): ancora un felice matrimonio tra bellezza e funzione, ulteriormente confermato nei particolari appendi-accessori posti sopra il lavello. Le linee incise delle ante a doghe si alternano con il design della rastrelliera aperta, tutta in legno, comoda porta piatti e bicchieri, preceduta dalla cappa nobile. La zona lavoro posa su piani di pietra anticata (Aurisina del Carso o dalle cave venete): ancora un felice matrimonio tra bellezza e funzione, ulteriormente confermato nei particolari appendi-accessori posti sopra il lavello. Il tratto distintivo che l'anta a doghe attribuisce a Settecento è decisamente rafforzato dalla presenza del vetro stampato "Desag" nei pensili. Un vero e proprio "estro armonico" di stile e materiali.

Cucina componibile in Frassino Dogato

In Settecento, il termine "dogato" non designa solamente una soluzione estetico-tecnica. E' un riferimento preciso alla Serenissima, al "Dogado" veneziano. Qui il nome si fa cosa e questa semplice verità  emerge in tutta la sua forza estetica nella versione naturale in legno di frassino tinto, finito con "morciatura". Ne risulta decisamente accentuata la dimensione domestica, intensificato il contenuto di autenticità  che rende l'habitat ancor più confortevole, e annuncia il piacere di vivere in una cucina che sa corrispondere a gusti ed esigenze delle sensibilità  d'oggi. La cappa di Settecento merita un'attenzione particolare.Discendente diretta del focolare domestico, riunisce la più avanzata tecnologia al piacere della nuova domesticità : incontro "caldo" tra intimità  e convivialità . La gamma di maniglie disponibili per Settecento consente ottime soluzioni personalizzate. Suggerite, per il modello dogato sono le maniglie a pomolo quadro e ad arco smussato in finitura anticata.

Aadagio

Se le doghe ritmano le ante di Settecento proponendo una cucina in cui è accentuato l'elemento dinamico, Settecento Specchio, dove il telaio incornicia un'unica liscia superficie, propone a sua volta una condizione dello spirito più quieta, adatta al lento incedere, che invita all'indugiare in cucina. Ancora una volta è attraverso la purezza del laccato bianco antico che si coglie meglio questa qualità  di Settecento Specchio: eleganza del segno, comodità  degli spazi di stivaggio, funzionalità  delle zone di lavoro. Settecento Specchio in musica corrisponde al tempo "Adagio"e approssima sempre di più lo stile di vita slow food. La versione "a bambà" della maniglia ad arco ben la accorda con l'eleganza dell'anta a specchio e l'insieme della composizione

Cucina componibile in frassino specchiato

Ritorna intatto, in Settecento Specchio, versione in frassino tinto al naturale con finitura "morciata", quel senso della cucina "calda" già  sentito nella versione dogata. E' il gusto per l'autentico, per l'esaltazione della sostanza dei valori, tratto distintivo della concezione GeD della cucina, che trasmette queste sensazioni riconfermando la vocazione aziendale a proporre, con le sue cucine, modi dell'essere e del vivere che nello stesso momento innovano il modo di stare in cucina, affondano saldamente le loro radici nella Tradizione. L'essenza del frassino, il suo trattamento naturale e le forme di Settecento evocano tutto questo: nuovamente, classicamente. Settecento Specchio ne propone combinazioni armoniche che possono essere variate secondo inclinazioni personali. Particolare luminosità  si diffonde dai pensili con anta completa di vetro stampato "Desag" accostati all'acciaio della cappa padronale. Slow food: non cè fretta. Che scegliate la pietra, il legno o l'acciaio, alla garanzia di sicurezza e funzionalità  si unisce quella del piacere: allontanerete il momento del distacco, prolungherete il rito della preparazione del cibo. Tra la purezza del bianco antico ed il calore del legno si collocano le versioni "colorate" di Settecento: sempre laccati anticati che esaltano le venature del legno e disponibili solo in versione specchio. Non colori casuali, ma, ancora una volta, pieni di natura e storia della terra trevigiana. Colori "asolani" potremo dire, perchè rimandano alle acque e al cielo (azzurro), alle colline (verde) e alla storia (rosso) dei luoghi dove Settecento è nata, grazie alla collaborazione degli artigiani del legno e dei maestri verniciatori di quella terra. Anche per le lacche colorate di Settecento viene rispettata l'originale procedura di verniciatura che si conclude col passaggio di "morciatura". L'azzurro di Settecento bene si accosta al marmo del piano di lavoro e all'acciaio del lavello. E' l'azzurro del cielo che si accosta alla pietra delle cave venete, e l'acqua dei fiumi che attraversano la terra trevigiana fino a Venezia. Felice combinazione: la maniglia a pomolo in ceramica avorio, l'azzurro delle ante, l'acciaio degli elettrodomestici: gioco di cromatismi delicati accordati per affinità  e contrasto. Evocazione della campagna, il verde di Settecento è, per paradosso, un verde caldo: nulla va perduto della "casa calda" che il legno di Settecento contribuisce a creare. Questo sentimento è arricchito dalla sensazione di serenità  che è nella natura di questo colore. Ogni particolare ne acquista in armonia e misura, come bene si vede nel gioco di forme tra il "barbacane" della cappa e la rastrelliera porta stoviglie. La vitalità , essenza del rosso, trova esclusiva espressione in Settecento rosso. I valori del legno sono qui moltiplicati: il calore e la naturalità  che accompagnano la storia. La Tradizione autentica. Gioco di cromatismi per contrasto: l'acciaio e il granito bianco del piano di lavoro risaltano con decisione nel rosso delle ante.

 

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